Possiamo coltivare il Cavolo Broccolo per l’elevata produttività e la straordinaria ricchezza nutrizionale dei suoi frutti. Inoltre con una corretta scelta delle varietà e un’adeguata programmazione delle semine, possiamo raccogliere Broccoli freschi per molti mesi, ottenendo infiorescenze compatte, saporite e ricche di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.
Il Cavolo Broccolo (Brassica oleracea var. italica) appartiene alla famiglia delle Brassicaceae ed è una pianta erbacea coltivata come annuale.
Presenta una robusta radice fittonante accompagnata da numerose radici laterali superficiali. Il fusto è eretto e carnoso, mentre le foglie sono grandi, cerose e di colore verde più o meno intenso, spesso con riflessi glauchi. La parte di maggiore interesse è costituita dall’infiorescenza terminale compatta, ancora immatura, che rappresenta il prodotto destinato al consumo. Dopo il raccolto dell’infiorescenza principale, molte varietà sviluppano numerosi germogli laterali che permettono ulteriori raccolte.
La raccolta interessa l’infiorescenza centrale ancora perfettamente compatta, prima che i singoli boccioli inizino ad aprirsi. In Italia il periodo di raccolta va generalmente da ottobre fino ad aprile, a seconda della varietà e dell’epoca di trapianto. Per la raccolta si utilizza un coltello affilato recidendo il fusto circa 10/15 cm sotto l’infiorescenza. Dopo il primo taglio molte varietà producono numerosi broccoli laterali, che possono essere raccolti progressivamente per diverse settimane, aumentando notevolmente la produttività della pianta.
Nei garden center possiamo reperire sia sementi sia piantine già pronte al trapianto di molte varietà, come il Broccolo Calabrese, il Ramoso Calabrese e il Broccolo Romanesco. Le varietà tradizionali sono generalmente più rustiche e adatte agli orti familiari, mentre gli ibridi garantiscono maggiore uniformità, elevata produttività e migliore resistenza alle principali malattie.
Il Cavolo Broccolo è considerato uno degli ortaggi più salutari della dieta mediterranea. È ricco di vitamina C, vitamina K, acido folico, fibre alimentari, Potassio, Calcio e composti solforati utili per le proprietà antiossidanti.
Le infiorescenze possono essere consumate crude, leggermente sbollentate, cotte al vapore, gratinate, saltate in padella oppure impiegate nella preparazione di zuppe, vellutate, primi piatti e contorni. Anche i giovani germogli laterali e parte del gambo, se opportunamente pelati, risultano teneri e perfettamente commestibili.
La scelta della cultivar è determinante per ottenere produzioni abbondanti. Nelle regioni del nord Italia sono preferibili varietà medio/tardive e tardive, capaci di sfruttare gli autunni freschi e resistere alle gelate invernali. Nel centro Italia trovano ottime condizioni sia le varietà precoci sia quelle tardive, consentendo raccolte scalari da ottobre fino alla primavera. Mentre nel sud e nelle isole si coltivano con particolare successo le varietà tardive e molto tardive, trapiantate tra settembre e novembre per raccolte durante tutto l’inverno.
Dove coltivare il Cavolo Broccolo
Il Cavolo Broccolo è una tipica coltura da clima fresco. La temperatura ideale per la crescita vegetativa è compresa tra i 15°C e i 22°C. Lo sviluppo rallenta sensibilmente oltre i 28°C, mentre temperature superiori ai 35°C, soprattutto se persistenti e associate a siccità, possono provocare il disseccamento della pianta, la mancata formazione dell’infiorescenza e, nei casi estremi, la morte.
Ha una buona tolleranza al gelo, fino a -10°C, ma alcune varietà tollerano brevi periodi anche più freddi. Le basse temperature migliorano addirittura la qualità dell’infiorescenza, rendendola più compatta e saporita. Le gelate prolungate oltre i -12°C, soprattutto se accompagnate da vento e terreno ghiacciato, possono però causare la morte della pianta o gravi danni ai tessuti vegetali.
Il Broccolo necessita di molte ore di sole ogni giorno. Nel nord Italia possiamo coltivarlo in una zona soleggiata mentre nelle regioni meridionali beneficia di una leggera ombreggiatura nelle ore più calde di fine estate, soprattutto durante le prime settimane dopo il trapianto.
Come coltivare il Cavolo Broccolo
La semina si effettua in semenzaio tra maggio e settembre, a seconda della zona climatica e dell’epoca di raccolta desiderata. Prima del trapianto, inseriamo nelle buche d’impianto una dose di concime organico, come il letame maturo, lo stallatico pellettato o il compost.
Le piantine vanno trapiantate nell’orto quando possiedono 4/6 foglie, ma attenzione a rispettare le distanze necessarie: circa 50/70 cm tra le piante e 70/80 cm tra le file.
Evitiamo di coltivare il Cavolo Broccolo vicino ad altre Brassicaceae, come Cavolfiori, Cavoli cappuccio, Verze, Cavoli neri, Rape, Ravanelli e Senape, poiché condividono gli stessi parassiti e le medesime malattie. Per limitare l’accumulo di patogeni nel terreno è opportuno rispettare una rotazione di almeno 3/4 anni prima di coltivare una Brassicacea sullo stesso appezzamento.
È importante trapiantare nelle ore più fresche della giornata e irrigare abbondantemente subito dopo l’impianto per favorire un rapido attecchimento.
Come irrigare il Cavolo Broccolo
Il Broccolo richiede un terreno costantemente fresco ma mai saturato d’acqua. Durante l’accrescimento vegetativo e soprattutto nella formazione dell’infiorescenza è fondamentale mantenere un’umidità regolare.
Sono preferibili irrigazioni abbondanti ma distanziate, evitando frequenti bagnature superficiali. L’irrigazione a goccia rappresenta la soluzione migliore perché mantiene uniforme l’umidità del terreno limitando anche lo sviluppo delle malattie fungine.