Ci sono tanti motivi per coltivare il Crescione nel nostro orto: cresce rapidamente, occupa poco spazio e permette di avere foglie fresche dal gusto caratteristico per gran parte dell’anno. È inoltre una coltura adatta anche a chi dispone soltanto di un piccolo orto o di un angolo del terrazzo.

Il Crescione si consuma soprattutto crudo, , raccogliendo le giovani foglie e i teneri germogli da aggiungere a insalate, panini, piadine, zuppe fredde e piatti a base di uova, formaggi o pesce. La cottura tende a ridurne il caratteristico aroma pungente.

È bene ricordare che identifichiamo col nome “Crescione” due tipi di piante diverse fra loro: il Crescione da giardino (Lepidium sativum) e il Crescione d’acqua (Nasturtium officinale). Il secondo è una pianta acquatica ed è più difficile da coltivare, perciò vi suggeriamo il Lepidium sativum.

Il Crescione da giardino è apprezzato in particolare per la crescita rapida: possono bastare una o due settimane per ottenere una pianta pronta per la raccolta.

Il Crescione da giardino (Lepidium sativum) appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa dei Cavoli, dei Ravanelli e della Senape. È una pianta erbacea annuale e completa il suo ciclo biologico dalla germinazione alla produzione dei semi nell’arco di una stagione. Inizialmente forma una rosetta di foglie basali e successivamente sviluppa un fusto eretto, ramificato, che in condizioni favorevoli può arrivare a circa 70 cm di altezza. Le foglie inferiori sono generalmente più divise e lobate, mentre quelle superiori possono essere più semplici e dentellate. Può produrre piccoli fiori, bianchi o leggermente rosati, riuniti in infiorescenze ramificate.

Il Crescione è una delle verdure più veloci da raccogliere e le prime giovani foglie possono essere disponibili già 5/10 giorni dopo la semina, mentre per ottenere piante più sviluppate si può attendere indicativamente 2/4 settimane. I tempi dipendono dalla varietà, dalla temperatura, dalla disponibilità d’acqua e dalla fertilità del suolo. Per il consumo fresco è preferibile raccogliere quando le foglie sono ancora giovani, tenere e croccanti, prima che il fusto si allunghi e inizi la fioritura. Possiamo tagliare le rosette con forbici pulite pochi centimetri sopra il terreno oppure asportare progressivamente le foglie esterne.

Una strategia particolarmente efficace nell’orto familiare consiste nella semina scalare: anziché seminare una grande quantità tutta insieme, seminiamo una piccola superficie ogni 7/15 giorni. In questo modo eviteremo degli eccessi di produzione e avremo foglie fresche per quasi tutto l’anno.

Dove coltivare il Crescione

Il Crescione predilige un clima fresco o moderatamente temperato, con temperature comprese tra i 10°C e i 23°C.

Con il caldo eccessivo, tra i 25°C e i 30°C, il ciclo di coltivazione si accorcia e la pianta tende a fiorire più rapidamente e le foglie possono risultare meno tenere. Temperature superiori ai 35°C, soprattutto se associate a terreno asciutto e a forte insolazione, possono provocare gravi stress termici e disseccamento.

In inverno tollera invece bene brevi gelate leggere, ma temperature inferiori a -5°C per lungo tempo possono causare la morte delle piante. Per questa ragione nelle zone settentrionali con inverni rigidi è bene coltivarlo in una serra protetta in pieno inverno.

Per crescere bene il Crescione necessita generalmente di circa 5 ore di luce solare diretta ogni giorno, ma tollera anche la mezz’ombra, soprattutto durante l’estate. L’eccesso di sole associato a temperature elevate non migliora la produzione ma anzi accelera la fioritura.

Come coltivare il Crescione

Possiamo iniziare la coltivazione dai semi, distribuendoli direttamente nell’orto: il ciclo di coltivazione è così rapido da rendere spesso inutile il trapianto.

Prima della semina lavoriamo bene il terreno, per renderlo soffice e privo di pietre e altri residui vegetali. In questa fase, integriamo nel suolo una dose di concime organico, come lo stallatico pellettato o il letame maturo, o di un fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per piante orticole e consentito in agricoltura biologica. Quando concimazione sarà sufficiente per tutto il ciclo vegetativo.

I semi sono molto piccoli e vanno distribuiti a spaglio e ricoperti da un velo di terriccio. La profondità di semina deve essere minima: un errore frequente consiste nell’interrare troppo profondamente il seme. Poiché è molto piccolo, una semina superficiale seguita da una leggera pressione del terreno e da un’irrigazione delicata è generalmente sufficiente.

Come irrigare il Crescione

L’acqua è uno degli elementi più importanti nella coltivazione del Crescione perché la pianta cresce rapidamente e possiede un apparato radicale relativamente superficiale. Il terreno deve rimanere costantemente fresco e leggermente umido, evitando però ristagni d’acqua prolungati.

Durante la germinazione è fondamentale non lasciare asciugare lo strato superficiale del terreno. Un getto d’acqua troppo forte può inoltre spostare i piccoli semi, creando zone sovraffollate e zone prive di piante.

In estate può essere necessario irrigare anche quotidianamente, soprattutto in un terreno sabbioso o in una zona esposta al sole. È però preferibile effettuare irrigazioni regolari e moderate piuttosto che alternare lunghi periodi di siccità a grandi quantità d’acqua.

L’irrigazione al mattino è generalmente la scelta migliore. Se la coltura è molto fitta, bisogna inoltre evitare di bagnare continuamente il fogliame nelle ore serali, perché l’elevata umidità può favorire lo sviluppo di malattie fungine.