Un buon motivo per coltivare gli Eucomis in giardino è la particolare fioritura scenografica e duratura.
È conosciuto anche come Giglio Ananas per la strana infiorescenza sormontata da un ciuffo di foglie che ricorda il frutto tropicale. Il suo nome, Eucomis, fa riferimento proprio alla strana forma dei fiori: deriva dai termini greci “eu” (bello) e kome (ciuffo) in onore del ciuffo di brattee verdi che sovrasta l’infiorescenza.
L’Eucomis è una pianta bulbosa ornamentale abbastanza facile da coltivare, originaria dell’Africa meridionale. Appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed è una pianta perenne, dotata di grossi bulbi carnosi dai quali ogni primavera emergono le nuove foglie. Possiamo scegliere tra diverse specie di Eucomis. Come gli Eucomis bicolor con fiori verdi bordati di porpora, gli Eucomis autumnalis molto rustici, Eucomis comosa con infiorescenze rossicce, gli Eucomis pallidiflora che supera 1 metro d’altezza e gli Eucomis pole-evansii con fiori bianco-verdi. Alcune specie, come gli autumnalis e i comosa resistono particolarmente al gelo e sono consigliati per le regioni con inverni più rigidi.
Gli Eucomis sviluppano una rosetta basale molto ornamentale composta da foglie carnose, larghe e spesso lucide. Le foglie iniziano a comparire tra marzo e aprile, a seconda del clima e permangono fino all’autunno. In ottobre, con i primi freddi autunnali, il fogliame tende a ingiallire progressivamente e disseccare completamente. Il bulbo sotterrato entra in riposo vegetativo durante l’inverno, per tornare a germogliare con l’arrivo del caldo primaverile.
Dal centro della rosetta si sviluppa uno stelo floreale robusto che può raggiungere fino a 100 cm, a seconda della specie. I piccoli fiori, riuniti in dense spighe cilindriche, possono essere bianchi, crema, verdi, rosa, porpora o violacei e sono sormontati da un ciuffo di brattee fogliacee. Dopo la fioritura la pianta produce capsule contenenti numerosi semi neri.
La fioritura avviene in estate, da giugno a settembre, a seconda della specie e del clima. Nelle regioni meridionali può iniziare già alla fine di maggio, mentre nelle aree alpine e prealpine spesso si prolunga fino ai primi di ottobre.
Gli Eucomis possono essere coltivati sia come esemplari isolati sia nelle bordure miste. Si abbina magnificamente con le Graminacee ornamentali come il Pennisetum, il Miscanthus e la Stipa, che ne esaltano il portamento verticale, ma anche con l’Agapanthus, la Crocosmia, la Kniphofia, l’Echinacea, la Rudbeckia e la Verbena bonariensis, tutte specie che condividono esigenze colturali simili e garantiscono una lunga successione di fioriture estive. Quando vengono coltivati come esemplari isolati, generalmente si interrano gruppi di 5/7 bulbi per creare “macchie” di forte impatto visivo.
Dove coltivare gli Eucomis
La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 18°C e i 30°C. In estate tollera anche temperature superiori purchè il terreno venga mantenuto fresco e irrigato. Temperature superiori ai 42°C possono causare il disseccamento precoce delle foglie e un arresto della crescita.
Tollera invece bene il freddo fino a -10°C, ma durante l’inverno è bene proteggere il terreno con uno spesso strato di pacciamatura per difendere il bulbo sotterraneo dal gelo e dalla brina. In caso di temperature più rigide, possiamo estrarre il bulbo dal terreno e conservarlo in un luogo buio e asciutto: lo trapianteremo nella prossima primavera.
Per ottenere fioriture abbondanti l’Eucomis necessita di molte ore di sole diretto ogni giorno, quindi scegliamo una posizione soleggiata del giardino. Nelle regioni molto calde del sud è meglio optare per una leggera ombreggiatura durante le ore centrali estive.
Come trapiantare gli Eucomis
I bulbi si piantano in giardino da marzo a maggio a seconda della zona climatica: il trapianto si affronta quando le temperature minime sono stabilmente superiori ai 15°C e il rischio di gelate e scongiurato.
Prepariamo una buca profonda circa 10/15 cm e distribuiamo sul fondo una dose di concime a lenta cessione per piante da fiore. Manteniamo una distanza di circa 25/40 cm tra una pianta e l’altra: la distanza può variare in funzione della specie.
Dopo la comparsa delle foglie, verso la fine della primavera, possiamo distribuire un’altra dose di concime granulare, per stimolare una abbondante fioritura. I granuli vanno leggermente interrati ai piedi della pianta: al termine irrighiamo generosamente.
Come irrigare gli Eucomis
Durante la fase vegetativa il terreno deve presentarsi sempre leggermente umido senza mai diventare fradicio. In primavera sono generalmente sufficienti una o due irrigazioni settimanali, mentre nelle estati molto calde può essere necessario bagnare due o tre volte la settimana.
Al termine della fioritura le irrigazioni vanno progressivamente ridotte fino a sospenderle quasi completamente durante il riposo invernale.
Come succede per tutte le piante bulbose, il primo motivo di insuccesso nella coltivazione è il marciume del bulbo causato da irrigazioni esagerate e un alto tasso di umidità del terreno. Attenzione quindi a non esagerare: controlliamo sempre il tasso di umidità del terreno (infilando un dito nel terreno) prima di irrigare una pianta bulbosa.
Come potare gli Eucomis
L’Eucomis non richiede una vera e propria potatura. Durante la stagione vegetativa è sufficiente eliminare gli steli floreali completamente appassiti, soprattutto se non si desidera ottenere semi.
Al termine del ciclo vegetativo, non togliamo le foglie ma lasciamole seccare completamente. In questo modo trasferiranno le sostanze nutritive al bulbo, utili per il superamento di un periodo critico come l’inverno e il riposo vegetativo. Quando saranno completamente seccate, possiamo tagliarle alla base con cesoie affilate e disinfettate.