L’aspetto ornamentale affascinante ed esclusivo è il primo motivo per cui molti appassionati amano coltivare la Monstera obliqua in appartamento.
I centri giardinaggio negli ultimi stanno proponendo delle piante tropicali davvero rare e con un aspetto particolare e la Monstera obliqua entra a pieno titolo in questo gruppo. È amata per le sue foglie forate e dall’aspetto estremamente evanescente. Coltivarla in casa significa portare in ambiente domestico un frammento di foresta pluviale, capace di trasformare un angolo del soggiorno in una scena esotica e raffinata. È una pianta che richiede attenzione e competenza, ma proprio per questo rappresenta una sfida stimolante per gli appassionati di giardinaggio.
La Monstera obliqua è originaria delle foreste tropicali del centro e sud America e fa parte della famiglia delle Araceae. È una pianta erbacea perenne, con portamento rampicante o strisciante, che in natura cresce appoggiandosi ai tronchi degli alberi grazie alle radici aeree. Questo tipo di radici aeree svolgono una funzione fondamentale: oltre a sostenere la pianta, contribuiscono all’assorbimento dell’umidità atmosferica e dei nutrienti presenti sulla corteccia degli alberi ospiti. In coltivazione domestica possono essere indirizzate verso tutori in fibra di cocco o supporti umidi.
Attorno alle Monstere si crea spesso un po’ di confusione tra le diverse specie anche a causa del fatto che tutte hanno foglie forate o irregolari.
La Monstera adansonii è una pianta comune ed è spesso di grandi dimensioni. Ha foglie grandi, coriacee e profondamente incise ma non forate. Le fenestrature diventano sempre più evidenti con l’età della pianta.
La Monstera deliciosa è la specie più conosciuta e coltivata al mondo. Ha foglie verdi, consistenti, con fori ovali regolari ma diradati: una buona superficie fogliare rimane intatta.
Mentre la Monstera obliqua è una specie estremamente rara e ha foglie sottilissime, quasi “cartacee”, con una percentuale di fori così elevata che spesso la lamina fogliare sembra quasi assente. Mentre le prime due sono resistenti e facili da coltivare, la obliqua è la più estrema e delicata.
Dove coltivare la Monstera obliqua
La Monstera obliqua richiede condizioni climatiche tipicamente tropicali: la temperatura ideale di crescita è compresa tra i 20 e i 28 °C, con un’elevata umidità ambientale.
La pianta inizia a soffrire sotto i 15 °C e può subire danni irreversibili se esposta a temperature inferiori ai 10°C. Il freddo prolungato può portare alla morte della pianta. Anche il caldo estremo non è ideale: temperature superiori ai 33°C, soprattutto in ambienti secchi, possono causare disidratazione rapida e collasso fogliare.
Durante l’inverno la Monstera obliqua entra in una fase di rallentamento vegetativo. È fondamentale proteggerla da correnti fredde e sbalzi termici, mantenendo la temperatura costante sopra i 16°C.
Necessita di luce intensa ma diffusa. In natura cresce nel sottobosco, dove riceve la luce solare filtrata attraverso la chioma degli alberi. In casa posizioniamola vicino a una finestra esposta a est o nord/est, evitando il sole diretto che potrebbe bruciare le foglie sottilissime. In condizioni di luce insufficiente, la crescita rallenta e le foglie diventano ancora più fragili e meno perforate.
Vanno evitate anche la vicinanza a fonti di calore, come stufe e termosifoni, e correnti di aria gelida in inverno.
Come coltivare la Monstera obliqua
Dopo aver acquistato la piantina possiamo travasarla nel vaso che abbiamo scelto per ospitarla. È importante che abbia i fori di drenaggio sul fondo, per eliminare l’acqua in eccesso, estremamente dannosa per le radici. Trattandosi di una pianta semi-epifita, scegliamo un terriccio molto drenante, come quelle per le Orchidee, composto da torba, fibra di cocco, perlite e corteccia.
In seguito potremo travasare la pianta ogni 3 anni in un contenitore leggermente più grande, avendo cura di sostituire tutto il substrato di coltivazione. È una pianta a crescita lenta e il travaso è utile soprattutto per rinnovare il terriccio.
Come irrigare la Monstera obliqua
L’irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva. Il substrato deve rimanere leggermente umido, ma non saturo d’acqua. Per questa ragione dovremo svuotare il sottovaso dell’acqua in eccesso. Un’umidità eccessiva del terriccio può causare marciumi radicali, uno dei problemi più comuni nella coltivazione di questa specie.
In estate possiamo irrigarla 1/2 volte a settimana, mentre in inverno la frequenza va ridotta sensibilmente. È consigliabile utilizzare acqua a temperatura ambiente per evitare choc termici alle radici e povera di calcare.
Quando irrighiamo, aggiungiamo ogni 15 giorni una dose di fertilizzante liquido per piante sempreverdi. In autunno riduciamo a 1 volta al mese, mentre in inverno possiamo sospendere del tutto le concimazioni.
In inverno attenzione all’umidità ambientale, che tende a diminuire negli ambienti riscaldati: è utile utilizzare umidificatori o vassoi con acqua e argilla espansa.