Coltivare la Vanilla planifolia in casa è una sfida affascinante per ogni appassionato di piante tropicali. Si tratta di un’Orchidea molto particolare da cui si ottengono i preziosi baccelli di vaniglia che utilizziamo per aromatizzare i dolci. Ma è soprattutto una bella pianta ornamentale, grazie al suo elegante portamento rampicante, alle grandi foglie carnose e all’infiorescenza profumata.
La Vanilla planifolia appartiene alla famiglia delle Orchidaceae ed è una delle tante specie di Vanilla. Ne possiamo contare infatti oltre 100: la Vanilla planifolia è la specie più diffusa ma più facile da reperire nei garden center. Ma possiamo trovare anche la Vanilla tahitensis apprezzata per il profumo floreale dei suoi frutti e la Vanilla pompona con frutti più grandi ma meno aromatici.
La Vanilla planifolia è una pianta erbacea perenne, sempreverde e rampicante, caratterizzata da lunghi fusti flessibili che in natura possono superare i 15/20 metri di lunghezza. Lungo il fusto si sviluppano radici aeree che permettono alla pianta di ancorarsi ai tronchi degli alberi nelle foreste tropicali.
Le foglie sono carnose, lucide, di un intenso colore verde brillante e sono capaci di immagazzinare acqua durante i periodi meno umidi.
I fiori, di colore bianco/crema con sfumature giallo/verdi, sono grandi e molto eleganti ma estremamente effimeri: ciascun fiore rimane aperto per una sola giornata. Nei nostri appartamenti la fioritura avviene tra maggio e agosto e sono favorite da condizioni ambientali molto stabili, con elevata umidità e buona luminosità. Solo le piante adulte entrano in fioritura, quindi premuriamoci di acquistare solo piante già dotate di boccioli per evitare delusioni.
Se i fiori vengono impollinati producono i lunghi frutti cilindrici precursori aromatici della vaniglia. In Italia è però difficile ottenere i baccelli, poiché non esistono gli insetti impollinatori tipici di questa pianta.
Dove coltivare la Vanilla planifolia
La temperatura ideale per la coltivazione della Vanilla è compresa tra i 22°C e i 30°C. Non ama il freddo sotto i 18°C e il caldo sopra i 38°C: quindi le nostre case, con temperature stabili in tutte le stagioni, sono l’habitat ideale.
Per cresce e fiorire generosamente va coltivata in un ambiente luminoso, ma i raggi solari devono essere filtrati e non diretti, per evitare ustioni fogliari. Una finestra esposta a est o a sud schermata da una tenda leggera è la soluzione ideale. Ma in inverno possiamo esporla direttamente ai raggi solari. La luminosità insufficiente rappresenta una delle cause più comuni della crescita lenta.
In inverno dobbiamo evitare la vicinanza con fonti di calore, come caloriferi e stufe e spifferi gelidi, per esempio provenienti da una finestra che apriamo spesso.
Come trapiantare la Vanilla
Generalmente i garden center forniscono le piante di Vanilla all’interno di vasi trasparenti abbastanza ampi e non è quindi necessario un trapianto dopo l’acquisto. In questo modo eviteremo anche il rischio di danneggiare le fragili radici. La pianta necessita di un robusto supporto verticale sul quale svilupparsi, poiché è una vera rampicante.
Quando con il passare degli anni la pianta crescerà e le radici tenderanno a uscire dal vaso, potremo trapiantarla in un contenitore più ampio e dotato di tutore per lo sviluppo verticale. Usiamo sempre gli speciali terricci specifici per le Orchidee, composti da cortecce e torba.
Come irrigare la Vanilla
Il substrato deve rimanere leggermente umido senza mai risultare fradicio o con acqua in eccesso.
Il modo più semplice per irrigare le Orchidee è per immersione. Una volta alla settimana riempiamo una bacinella di acqua a temperatura ambiente e inseriamo il vaso al suo interno. Dopo 10/15 minuti estraiamo il vaso e lasciamo scolare bene tutta l’acqua in eccesso.
Se diluiamo all’interno dell’acqua una dose di concime liquido per Orchidee effettueremo due interventi di manutenzione in un colpo solo! Durante il periodo vegetativo, in primavera e in estate, concimiamo ogni 15 giorni, mentre in autunno e in inverno riduciamo a 1 volta al mese.
Sarebbe bene utilizzare acqua senza calcare, come quella piovana o demineralizzata, e provvedere a nebulizzazioni fogliare regolari, specialmente quando l’aria è secca, cioè in estate e in inverno quando è in funzione l’impianto di riscaldamento. L’aria troppo secca e un tasso di umidità ambientale troppo basso possono causare disseccamenti delle foglie. La principale difficoltà consiste nel ricreare in casa le condizioni climatiche delle foreste tropicali, in particolare l’elevato tasso di umidità atmosferica.
Per maggiori informazioni sull’irrigazione delle Orchidee coltivate in appartamento, leggi questo articolo!