Se cercate un arbusto ornamentale ricco di profumi e fioriture estive vi suggeriamo di coltivare il Clerodendrum bungei. I suoi grandi corimbi di fiori di colore rosa intenso sono infatti caratterizzati da un profumo dolce e persistente, capace di attirare farfalle, api e altri impollinatori.
È facile da coltivare, cresce vigorosamente ed è una scelta ideale sia per i giardinieri alle prime armi sia per gli appassionati più esperti che desiderano inserire una specie poco comune ma estremamente decorativa.
Il Clerodendrum bungei appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il genere Clerodendrum comprende oltre 200 specie differenti, tra arboree, arbustive, rampicanti ed erbacee perenni.
Il Clerodendrum bungei è un arbusto deciduo rizomatoso e può raggiungere un’altezza di 1 o 2 metri in altezza e larghezza.
Produce numerosi polloni radicali che gli permettono di espandersi progressivamente formando ampie macchie vegetali. Le foglie sono molto grandi, cuoriformi, lunghe fino a 25 cm, di colore verde intenso e ricoperte da una lieve peluria. In autunno le foglie tendono a ingiallire e cadere: la nuova vegetazione comprare nel mese di aprile, quando le temperature sono stabilmente più calde.
Se strofinate, le foglie emanano un odore intenso e caratteristico, non amato da tutti, mentre i fiori sono straordinariamente profumati.
L’infiorescenza è costituita da grandi corimbi emisferici del diametro di circa 20 cm composti da decine di piccoli fiori tubolari rosa brillante. Nel clima italiano la fioritura inizia a luglio e termina verso settembre, con il massimo splendore in agosto. Nelle regioni meridionali e nelle zone costiere particolarmente miti la fioritura può iniziare già alla fine di giugno e protrarsi fino ai primi giorni di ottobre. Dopo la fioritura compaiono piccole drupe di colore blu e nero circondate da un calice rosso porpora molto ornamentale.
Dove coltivare il Clerodendrum bungei
Il Clerodendrum bungei cresce al meglio con temperature comprese tra i 18°C e i 28°C. In estate tollera senza particolari problemi il caldo fino a 35°C, a patto di mantenere il terreno moderatamente umido. Oltre i 42°C la vegetazione può subire disseccamenti fogliari e gravi stress fisiologici, specialmente se accompagnata da siccità prolungata e venti caldi.
Tollera bene il gelo fino a -10°C, ma la radice, se ben sviluppata, riesce a sopravvivere fino a -15.
Durante l’inverno il Clerodendrum bungei entra in riposo vegetativo. Nelle regioni settentrionali proteggiamo la base della pianta con uno spesso strato di corteccia, foglie secche o paglia, in modo da limitare i danni provocati dal gelo intenso. Se il freddo danneggiasse i rami, non dobbiamo preoccuparci: nella primavera successiva la pianta rigenera rapidamente nuovi getti direttamente dal ceppo.
Per ottenere una fioritura abbondante necessita di almeno 6 ore di sole diretto al giorno, quindi è preferibile una zona assolata del giardino. Nel sud Italia optiamo per una posizione che riceva sole nelle ore del mattino e una leggera ombreggiatura nelle ore più calde del pomeriggio. Anche la mezz’ombra luminosa consente una buona crescita, ma la fioritura risulterà meno abbondante.
Come coltivare il Clerodendrum bungei
Il trapianto di giovani esemplari allevati in vaso si effettua tra marzo e maggio, oppure tra settembre e ottobre nelle zone con inverni miti.
Prepariamo una buca con dimensioni doppie rispetto al vaso in cui è contenuta la piantina e per migliorare la fertilità e la struttura integriamo nel terremo un concime organico, come lo stallatico o il letame ben decomposto, o un fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore.
Come irrigare il Clerodendrum bungei
Durante il primo anno dall’impianto il terreno deve essere mantenuto uniformemente umido, evitando sia i ristagni sia lunghi periodi di siccità.
In seguito le piante adulte sono discretamente resistenti alla carenza d’acqua e spesso si accontentano delle piogge e dell’umidità del sottosuolo. Dovremo intervenire in presenza di lunghi periodi senza precipitazioni e nei mesi esti, aumentando la frequenza durante le ondate di calore.
L’acqua va distribuita direttamente al terreno, evitando di bagnare il fogliame per limitare lo sviluppo delle malattie fungine.
Una pacciamatura organica, con foglie, paglia o cortecce, riduce notevolmente l’evaporazione e mantiene il terreno fresco.
Come concimare il Clerodendrum bungei
All’inizio della primavera distribuiamo un concime organico, come compost ben maturo o stallatico pellettato, ai piedi della pianta e interriamolo leggermente.
Successivamente integriamo con un fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore.
Durante la formazione dei boccioli un apporto leggermente superiore di Potassio favorisce una fioritura più intensa e prolungata.
Come potare il Clerodendrum bungei
Il Clerodendrum bungei non richiede interventi di potatura particolarmente complessi. Alla fine dell’inverno, tra febbraio e marzo, eliminiamo i rami secchi, danneggiati o troppo deboli.
Poiché la fioritura avviene sui germogli dell’anno, è possibile accorciare energicamente i rami della stagione precedente, favorendo così l’emissione di nuovi getti vigorosi e ricchi di infiorescenze.
Durante tutta la stagione vegetativa eliminiamo regolarmente i polloni indesiderati, che tendono ad allargare eccessivamente il cespuglio. La rimozione delle infiorescenze appassite è utile per prolungare leggermente la fioritura e migliora l’aspetto ornamentale della pianta.

