Se cercato delle piante con un aspetto insolito, vi suggeriamo di coltivare i Lithops, detti anche “pianta sasso”. Si tratta di una pianta succulenta con un aspetto davvero insolito: ricordano infatti dei piccoli ciottoli colorati. Una particolarità confermata anche dal loro nome: “Lithops” deriva infatti dalle parole greche lithos (pietra) e opsis (aspetto) e significa proprio “simile a una pietra”.

Oltre all’originalità, offrono il vantaggio di richiedere poche cure e poco spazio. E poi producono anche grandi fiori colorati!

I Lithops appartengono alla famiglia botanica delle Aizoaceae e sono delle piante erbacee succulente perenni. Sono originari delle regioni aride dell’Africa meridionale e hanno questa forma per mimetizzarsi tra le rocce e tenere lontani gli erbivori.

La pianta è formata generalmente da una coppia di foglie carnose fuse tra loro, separate da una fessura centrale. Da questa apertura emergono il fiore e le nuove foglie annuali. Il fogliame infatti viene continuamente rinnovato: in inverno la coppia di foglie tende a raggrinzirsi mentre all’interno si sviluppa una nuova coppia. In primavera le vecchie foglie si seccano completamente, trasferendo acqua e nutrienti alle nuove. Infatti il fogliame ha la capacità di conservare al suo interno l’umidità necessaria alla pianta nei periodi siccitosi.

La superficie fogliare presenta macchie, reticolature e colorazioni che imitano perfettamente le pietre. La maggior parte dei Lithops non supera i 5 cm di altezza e larghezza.

La fioritura avviene generalmente in autunno, tra settembre e novembre. I fiori emergono dalla fessura centrale delle foglie e ricordano piccole margherite. I colori più comuni sono il bianco, il giallo o l’arancione, a seconda della specie. Ma nei centri giardinaggio possiamo trovare molti ibridi con colori più vivaci e con venature rosse, violacee o grigi più decorative. La fioritura si verifica soprattutto negli esemplari adulti ben coltivati e con sufficiente esposizione luminosa.

Dove coltivare i Lithops

Dobbiamo coltivare i Lithops con temperature comprese tra i 18°C e i 28°C, quindi le nostre case rappresentano l’habitat ideale. Sopportano temperature superiori ai 35 °C a patto che l’ambiente sia asciutto e ben ventilato. Temperature superiori ai 45°C possono invece causare collassi cellulari e la morte della pianta, soprattutto se coltivata in vasi troppo piccoli ed esposti ai raggi solari diretti in estate.

La maggior parte dei Lithops tollera bene il freddo, fino a 5°C. Ma è meglio coltivarli in casa per evitare stress dovuti al gelo.

Richiedono molte ore di sole ogni giorno per poter fiorire: la carenza di luce, specialmente in inverno, stimola la perdita di compattezza delle foglie e forme innaturali. Inoltre limita la fioritura.

Scegliamo una posizione esposta direttamente ai raggi del sole, per esempio dietro una finestra esposta a sud o sud/est. In estate filtriamo i raggi solari con una tenda leggera, specialmente se abitiamo nel sud Italia. Evitiamo però la vicinanza a fonti di calore in inverno: caloriferi e stufe troppo vicine possono disidratare rapidamente la pianta.

Come coltivare il Lithops

È una pianta con crescita lenta, quindi è consigliabile iniziare la coltivazione da un esemplare adulto. Dopo l’acquisto possiamo trapiantarlo in vaso più grande o in composizione con altri esemplari. In seguito il trapianto si effettua raramente, preferibilmente all’inizio della primavera.

Usiamo dei vasi profondi ma non particolarmente grandi e usiamo sempre un terriccio specifico per piante succulente. Contiene materiali drenanti, come pomice, lapillo vulcanico e sabbia grossolana, che assicurano il perfetto drenaggio dell’acqua ed evitano l’accumularsi di umidità nel substrato.

I Lithops richiedono poche concimazioni; gli eccessi possono stimolare crescite anomale, con tessuti molli e maggiore sensibilità alle malattie. Usiamo un fertilizzante liquido per piante succulente, due o tre volte all’anno: in primavera, in estate e in autunno per sostenere la fioritura.

Come irrigare i Lithops

L’irrigazione rappresenta il punto più delicato nella coltivazione dei Lithops, poiché queste piante soffrono più l’eccesso d’acqua della sua mancanza. Il rischio è di esagerare e stimolare marciumi radicali. I Lithops hanno un ciclo biologico diverso rispetto alle “normali” piante da appartamento e dobbiamo evitare di bagnarli troppo frequentemente.

Durante il periodo vegetativo, tra la tarda primavera e l’estate, irrighiamo solo quando il terriccio risulta completamente asciutto al tatto. In autunno le irrigazioni possono essere leggermente più frequenti per favorire la fioritura. Mentre in inverno dovremo sospendere totalmente le irrigazioni, specialmente quando le nuove foglie stanno sostituendo quelle vecchie. Quando vediamo le foglie vecchie raggrinzirsi durante l’inverno non dobbiamo preoccuparci: è un fenomeno assolutamente normale. I coltivatori inesperti vedendo le foglie secche pensano di aiutarle irrigando: è un classico errore che porterà al risultato opposto, cioè alla morte della pianta. Un’eccessiva irrigazione in questa fase provoca facilmente marciumi e spaccature dei tessuti.

Come potare i Lithops

Non richiedono vere e proprie potature per crescere meglio. Le vecchie foglie e i fiori appassiti vanno rimossi solo quando sono completamente seccati. Stacchiamoli delicatamente con una pinzetta sterile prestando attenzione a non incidere o danneggiare i tessuti carnosi.

Eventuali parti marcite devono essere eliminate immediatamente utilizzando strumenti sterilizzati. Dopo il taglio lasciamo asciugare perfettamente la ferita prima di riprendere qualsiasi irrigazione.

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