Possiamo coltivare la Hoya carnosa se desideriamo una delle piante d’appartamento più affascinanti grazie alla combinazione tra foglie decorative, estrema longevità e spettacolari infiorescenze profumate dall’aspetto quasi artificiale. Infatti è nota come fiore di cera.
La Hoya carnosa appartiene alla famiglia delle Apocynaceae e il genere Hoya comprende oltre 500 specie di piante principalmente rampicanti o ricadenti, diffuse nelle zone tropicali dell’Asia e dell’Oceania. Nei garden center possiamo reperire diverse varietà, con fiori bianchi o rosa e con foglie verdi arricciate o variegate con bordi o strisce di color crema o rosa.
La Hoya carnosa è una pianta erbacea perenne sempreverde, caratterizzata da lunghi fusti flessibili che in natura si arrampicano sugli alberi delle foreste tropicali utilizzandoli come sostegno. Le foglie sono opposte, ovali o ellittiche, lucide e spesse (“carnose” come suggerisce il suo nome scientifico), con una consistenza quasi cerosa dovuta alla presenza di tessuti succulenti che permettono alla pianta di accumulare riserve idriche. I fusti giovani sono verdi e morbidi, mentre quelli più vecchi tendono a diventare marroni e legnosi.
La caratteristica più spettacolare della Hoya carnosa sono le infiorescenze chiamate ombrelle, composte generalmente da 20/40 piccoli fiori a forma di stella. I fiori hanno una consistenza cerosa, con colori che variano dal bianco al rosa pallido, spesso con un centro rosso o rosato.
La fioritura della Hoya carnosa avviene generalmente dalla fine della primavera all’estate, con il periodo più intenso compreso tra maggio e settembre. In condizioni ottimali alcune piante possono produrre nuovi grappoli floreali anche all’inizio dell’autunno.
Una caratteristica importante è che i fiori si sviluppano sugli stessi piccoli speroni floreali, chiamati peduncoli persistenti. Per questa ragione non vanno eliminati dopo la fioritura, poiché negli anni successivi produrranno nuovi boccioli.
Dove coltivare la Hoya carnosa
Cresce bene con temperature comprese tra i 18°C e i 28°C, cioè il clima delle foreste tropicali di cui è originaria. Tollera bene le temperature estive elevate, ma va protetta dai raggi solari diretti nelle ore più calde della giornata.
Temperature superiori ai 35°C possono provocare stress termico, disidratazione delle foglie e arresto della crescita.
Il freddo rappresenta il principale problema: sotto i 10°C la crescita rallenta fortemente, mentre temperature inferiori ai 5°C causano danni gravi ai tessuti fino alla morte.
I nostri appartamenti, riscaldati in inverno e raffrescati in estate, offrono quindi l’habitat ideale per questa pianta.
In casa posizioniamo la Hoya carnosa in una zona molto luminosa per ottenere fioriture generose. Possiamo esporla ai raggi solari diretti soltanto nelle stagioni più fredde: in estate meglio proteggerla con una tenda schermante.
Nel nord Italia, dove gli inverni sono più freddi e la luminosità invernale ridotta, possiamo esporre la pianta ai raggi solari. Nel sud Italia la Hoya carnosa può vivere anche all’esterno per molti mesi dell’anno ma va protetta dai raggi solari diretti in estate.
Come coltivare la Hoya carnosa
Dopo l’acquisto possiamo travasare la piantina nel vaso che abbiamo scelto per ospitarla. La Hoya non ama contenitori troppo grandi: un vaso leggermente stretto favorisce una maggiore produzione di fiori.
In seguito il rinvaso si effettua in primavera ogni 3/4 anni o quando le radici hanno occupato completamente il vaso.
Come irrigare la Hoya carnosa
Uno degli aspetti più importanti nella coltivazione della Hoya carnosa è la corretta gestione dell’acqua. Essendo una pianta dotata di foglie carnose, questa specie possiede una certa capacità di immagazzinare riserve idriche e quindi sopporta meglio brevi periodi di siccità rispetto agli eccessi d’acqua.
L’errore più comune è irrigarla troppo frequentemente: le radici della Hoya sono infatti sensibili ai ristagni idrici e un substrato costantemente bagnato favorisce rapidamente marciumi radicali.
Irrighiamo soltanto quando i primi 3/5 centimetri di terriccio risultano asciutti al tatto.
Durante il periodo primaverile ed estivo, quando la pianta cresce attivamente e produce nuovi germogli e fiori, la irrigheremo più frequentemente, specialmente nelle giornate molto calde e secche. In autunno e soprattutto in inverno le irrigazioni dovranno essere notevolmente ridotte: in una casa con temperature intorno ai 18/20°C può essere sufficiente annaffiare ogni 15/25 giorni, controllando sempre l’umidità reale del terreno.
L’acqua ideale è quella poco calcarea. Se l’acqua del rubinetto fosse troppo “dura“ usiamo acqua piovana o demineralizzata. In alternativa possiamo lasciar decantare per 24 ore l’acqua del rubinetto nell’annaffiatoio, prima di utilizzarla.
Dopo l’irrigazione non lasciare acqua stagnante nel sottovaso. Dopo circa 15/20 minuti dall’irrigazione eliminiamo l’eventuale acqua in eccesso. La presenza continua di umidità attorno alle radici può provocare asfissia radicale.
Come concimare la Hoya carnosa
Non è una pianta particolarmente esigente dal punto di vista nutritivo, ma una corretta concimazione favorisce una crescita equilibrata e una maggiore produzione di fiori.
Durante il periodo vegetativo, da marzo a settembre, diluiamo nell’acqua per l’irrigazione una dose di fertilizzante liquido per piante da fiore ogni 15 giorni.
Durante l’autunno e l’inverno la concimazione va sospesa o fortemente ridotta, perché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo.
Come coltivare in inverno
Essendo una specie tropicale, non sopporta il freddo e deve essere protetta dalle temperature inferiori ai 10°C.
Durante i mesi più freddi collochiamo il vaso vicino alla finestra più luminosa della casa: la riduzione delle ore di luce è infatti una delle principali cause della mancata fioritura nella stagione successiva.
Teniamola però lontana da termosifoni e fonti di calore diretto: l’aria troppo secca può causare disidratazione delle foglie e favorire la comparsa di Acari (ragnetti rossi).
In inverno dovremo anche ridurre drasticamente le irrigazioni. Una Hoya che cresce lentamente in un ambiente fresco consuma pochissima acqua e un terreno troppo bagnato rappresenta un rischio maggiore rispetto alla siccità temporanea.
Come potare la Hoya carnosa
La Hoya carnosa non richiede potature per crescere meglio. Tuttavia, una potatura periodica può essere utile per mantenere la pianta compatta, stimolare nuove ramificazioni e correggere eventuali forme disordinate.
Il periodo migliore per intervenire è l’inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. La potatura va effettuata con cesoie affilate e disinfettate: limitiamoci ad eliminare i rami secchi, danneggiati o troppo lunghi. I tagli devono essere puliti e leggermente inclinati per evitare ristagni d’acqua.
Un aspetto fondamentale riguarda i peduncoli floreali: dopo la fioritura non devono essere tagliati. Questi piccoli steli legnosi rimangono sulla pianta e saranno utilizzati negli anni successivi per produrre nuovi fiori.
Gli steli sani eliminati durante la potatura possono essere utilizzati per ottenere nuove piante. Tagliamo una talea lunga circa 10/15 cm con almeno due nodi e lasciamola in un bicchiere d’acqua fino alla comparsa delle radici. In seguito potremo piantarla in un vaso, con un terriccio specifico per piante succulente.

