Se state cercando una piantina con una fioritura precoce, all’inizio della primavera, vi suggeriamo di coltivare la Hepatica nobilis. È una piccola piantina rustica e longeva, caratterizzata da una fioritura elegante.
L’Hepatica nobilis appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae ed è una pianta erbacea perenne, rizomatosa, con portamento compatto e crescita lenta. È amata per i fiori viola a forma di coppa e per le foglie cuoriformi.
Nelle zone più calde, del centro e sud Italia, le foglie sono presenti sulla pianta per tutto l’anno, mentre nelle zone più fredde e alpine può perdere parte del fogliame in inverno per poi rispuntare all’inizio della primavera.
La fioritura è precoce e, a seconda delle zone climatiche, dura da febbraio ad aprile.
Nei centri giardinaggio possiamo trovare diversi ibridi di Hepatica nobilis con fiori di colore bianco, rosa blu o semidoppi.
Dove coltivare la Hepatica nobilis
L’Hepatica nobilis predilige temperature comprese tra i 5°C e 20°C, ma tollera bene il gelo fino a –20°C se proteggiamo bene il rizoma nascosto nel terreno. Nel nord Italia proteggiamo le piantine con uno spesso strato di pacciamatura con foglie secche, cortecce o altri materiali naturali. Nelle regioni alpine possiamo puntare sull’Hepatica transsilvanica, più resistente al freddo intenso.
Nel centro-sud non sono necessarie protezioni particolari: dobbiamo solo prestare attenzione ai ristagni d’acqua.
L’Hepatica nobilis non ama il caldo eccessivo: temperature superiori ai 30°C posso causare il disseccamento delle foglie, specialmente se non opportunamente irrigate. Proprio per la scarsa tolleranza al caldo, è meglio coltivare l’Hepatica nobilis in mezz’ombra luminosa, evitando i raggi diretti solari. Il luogo ideale è ai piedi di alberi decidui: la mancanza di foglie all’inizio della primavera permetterà al sole di raggiungere l’Hepatica nobilis e stimolare la fioritura, mentre in estate il fogliame la proteggerà dal caldo eccessivo e dal sole diretto.
Come coltivare la Hepatica nobilis
Le piantine si trapiantano in autunno o all’inizio della primavera, evitando i periodi di gelo intenso. All’atto del trapianto arricchiamo le buche con un fertilizzante organico o compost maturo.
In seguito ripetiamo una concimazione a lenta cessione all’inizio dell’autunno e della primavera.
Come irrigare la Hepatica nobilis
Il terreno deve rimanere costantemente fresco ma non fradicio. In primavera e in autunno le piantine adulte si accontentano delle piogge e dell’umidità ambientale e del terreno. Irrighiamo solo in assenza di piogge o quando terreno tende a seccare. In estate invece dovremo intensificare la frequenza per difendere la pianta dal caldo e dalla siccità, in particolare nelle regioni centro-meridionali.
Attenzione ai ristagni idrici poiché favoriscono i marciumi radicali.
Come difendere l’Hepatica nobilis
I parassiti più temuti sono le Lumache e le Limacce, ghiotte dei germogli più giovani. Possiamo limitare la loro presenza con esche a base di Fosfato Ferrico o barriere fisiche con Sepiolite.
Gli eccessi di umidità e i ristagni possono causare marciumi radicali e malattie fungine. Se necessario trattiamo le piantine con un estratto di Equiseto o prodotti a base di Rame.


