Coltivare il Bergamotto in Italia rappresenta una scelta affascinante e altamente gratificante, sia per il valore ornamentale della pianta sia per l’aroma inconfondibile dei suoi frutti. È raro nei giardini domestici rispetto ad altri Agrumi perché il suo sapore lo rendo poco adatto come frutta da tavola: è amaro e acre e poco gradevole se consumato fresco. Viene invece utilizzato per produrre conserve e candidi, mentre il suo succo viene usato in cucina per insaporire le insalate o piatti di carne e di pesce.

La sua buccia è invece ricca di essenze e contiene uno degli oli essenziali più preziosi al mondo, molto apprezzato e utilizzato per la produzione di profumi. Quando sentiamo parlare di “profumi agrumati” quasi sempre nascondono l’essenza di Bergamotto.

Anche l’origine del Bergamotto è avvolta dal mistero. Non esistono testimonianze certe della sua coltivazione nell’antichità e con ogni probabilità è un ibrido naturale. Le prime coltivazioni documentate riguardano la Calabria, una zona particolarmente vocata per la coltivazione di questa pianta, che tutt’oggi è uno dei maggiori produttori: in Italia si produce oltre l’80% della produzione mondiale!

Il Bergamotto (Citrus × bergamia) appartiene alla famiglia delle Rutaceae ed è un albero sempreverde caratterizzato da una chioma tondeggiante. Ha una crescita compatta e può raggiungere un’altezza di circa 3/5 metri. Le foglie sono coriacee, di colore verde intenso e lucide, tipiche degli Agrumi. I rami possono presentare spine, soprattutto nelle piante giovani.

I fiori sono bianchi e molto profumati, sono simili a quelli dell’Arancio e rappresentano un elemento ornamentale di grande valore. Compaiono sulla pianta tra marzo e maggio, ma possono rifiorire anche dopo se le condizioni climatiche sono favorevoli.

Nei centri giardinaggio possiamo trovare diversi varietà di questa pianta, come il diffusissimo Fantastico con buccia liscia, il Castagnaro con buccia spessa e rugosa e il Femminello con frutti più piccoli.

Dove coltivare il Bergamotto

Predilige temperature comprese tra i 15°C e i 30°C per una crescita ottimale. Sopporta brevi periodi di caldo intenso, ma temperature superiori ai 40°C possono causare stress idrico se non accompagnate da abbondati irrigazioni.

Tollera poco il freddo e temperature inferiori ai -2°C possono provocare danni gravi, mentre la pianta muore sotto i -5°C. Possiamo quindi coltivare il Bergamotto in giardino solo nel sud Italia, mentre nelle regioni più fredde del nord meglio optare per la coltivazione in vaso, avendo cura di spostarlo in inverno in un luogo protetto dal gelo e luminoso.

Per fiorire e fruttificare generosamente richiede molte ore di sole diretto ogni giorno. Scegliamo quindi una posizione soleggiata.

Come coltivare il Bergamotto

Il trapianto si effettua preferibilmente in primavera, quando il rischio di gelate tardive è scongiurato.

In giardino creiamo una buca abbastanza grande, il doppio della dimensione del vaso in cui è contenuta la pianta, e distribuiamo sul fondo una dose di concime granulare per Agrumi.

Se coltiviamo il Bergamotto in vaso scegliamo un contenitore ampio e profondo, dotato di fori di drenaggio sul fondo. Usiamo possibilmente un terriccio specifico per Agrumi o per piante da frutto.

La concimazione deve essere equilibrata e regolare. Meglio usare i fertilizzanti specifici per gli Agrumi, ricchi di Azoto, Fosforo, Potassio e dei microelementi necessari per questo tipo di piante come il Ferro e il Magnesio. Le somministrazioni vanno effettuate dalla primavera all’autunno, sospendendo durante l’inverno. Nei terreni calcarei la pianta può manifestare una fisiopatia chiamata Clorosi ferrica causata dall’incapacità di assumere Ferro dal terreno e che provoca la decolorazione e l’ingiallimento delle foglie: per prevenirla in primavera forniamo alla pianta un concime a base di Ferro chelato.

Come irrigare il Bergamotto

Necessita di irrigazioni regolari ma non eccessive. Il terreno deve essere mantenuto leggermente umido, evitando ristagni idrici che possono causare marciumi radicali.

In estate, le irrigazioni vanno intensificate specialmente in presenza di temperature superiori ai 35°C.

In inverno invece le bagnature vanno ridotte drasticamente.

Le piante coltivate in giardino si giovano delle piogge e le radici possono trovare l’umidità in profondità nel suolo. Quelle coltivate in vaso richiedono invece maggiori cure e vanno irrigate periodicamente e con costanza per mantenere sempre umido il terriccio.

Una sbagliata gestione dell’irrigazione rappresenta la principale causa di insuccessi: sia l’eccesso sia la carenza d’acqua possono causare seri problemi.

Come potare il Bergamotto

La potatura si effettua alla fine dell’inverno o dopo la raccolta dei frutti. L’obiettivo è mantenere una forma equilibrata della chioma, eliminare rami secchi o danneggiati e favorire la circolazione dell’aria. Eliminiamo anche i cosiddetti “succhioni”, cioè i rami vigorosi ma improduttivi.

Vanno evitate le potature troppo drastiche per non compromettere la produzione dei frutti.

Stai cercando degli Agrumi resistenti al freddo? Leggi questo articolo!