Prendersi cura del verde significa prendersi cura di sé: Promogiardinaggio ha presentato una nuova ricerca di mercato che analizza il comportamento d’acquisto dei nuovi green lovers e i trend anticipatori.

Il rapporto tra gli italiani e il giardinaggio è sempre più stretto e le piante sono considerate a tutti gli effetti degli esseri viventi e membri della famiglia. Il piacere di dare la vita e vederla crescere gratifica l’hobbistica: il benessere della pianta diventa il benessere del coltivatore. Prendersi cura delle piante è un modo, quindi, per prendersi cura di sé stessi. Un tipo di rapporto che trova conferma in alcune tendenze emergenti: come l’aumento dello spazio dedicato alle piante in casa e l’allungamento del ciclo di coltivazione. Oltre al balcone e al giardino, le piante invadono infatti le zone living (51%), le cucine (25%) e anche i bagni (10%). Poiché le piante di casa sono esseri viventi, anche il ciclo di coltivazione e di acquisto si sviluppa nel corso di tutto l’anno: gli hobbisti dedicano infatti mediamente 43 minuti al giorno durante la bella stagione e non interrompono del tutto in inverno, ma riducono l’impegno a 24 minuti al giorno.
Sono alcuni dei dati emersi dall’analisi di mercato commissionata all’istituto di ricerca Kkienn da Promogiardinaggio, l’associazione no-profit per la promozione del giardinaggio partecipata dalle principali imprese del settore, presentata il 26 novembre nel corso dell’Assemblea dei Soci di Promogiardinaggio. Un progetto di ricerca innovativo, realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca Kkienn, composto da sei step che hanno portato a una ricerca qualitativa condotta su un campione di 33 consumatori durato tre settimane e una ricerca quantitativa su oltre 1.000 coltivatori per hobby, selezionati in base alla distribuzione della popolazione Istat, condotta lo scorso ottobre.
Gli obiettivi della ricerca sono molteplici: comprendere le tendenze in atto nel consumo di prodotti e servizi di giardinaggio, con particolare attenzione ai cambiamenti indotti dalla pandemia e identificare le opportunità emergenti per le imprese associate, con particolare attenzione al prodotto e alla sua distribuzione. Accanto a una parte di carattere generale, la ricerca si caratterizza infatti per una serie di capitoli dedicati ai vari comparti del giardinaggio: piante e fiori, terricci, concimi, attrezzi, vasi, arredi, ecc.

PRENDERSI CURA DEL VERDE SIGNIFICA PRENDERSI CURA DI SÉ: IL BENESSERE DELLA PIANTA DIVENTA BENESSERE DEL COLTIVATORE

Il “piacere di dare la vita” e di vederla crescere si vede anche nel tipo di acquisto: il 52% usa semi e bulbi e il 74% acquista piante già cresciute. Anche il carrello della spesa, pur con una preponderanza delle piante, tocca tutti i comparti analizzati (concimi, vasi, attrezzature, terriccio, difesa e arredi) in modo omogeneo.
La maggiore richiesta di prodotti per il giardinaggio registrata quest’anno, sembra derivare prevalentemente dal maggior tempo dedicato dagli appassionati (20%) rispetto agli italiani che si sono avvicinati per la prima volta al giardinaggio durante il lockdown della scorsa primavera (6%). Avendo a disposizione maggior tempo libero, derivato in molti casi dallo smart working, gli appassionati di giardinaggio hanno avuto più ore da dedicare al loro hobby: il 46% degli intervistati ha dichiarato di avere intenzione di aumentare gli spazi verdi della casa nei prossimi mesi e il 29% ha intenzione di dedicare più tempo al giardinaggio.